MONTEPESCALI

MONTEPESCALI

the falcon of the Maremma

L’ultima ghigliottina della Maremma

Jan
07

Book cover

The Last Guillotine of the Maremma
English

(Il libro, scritto in lingua italiana, presente nelle principali Università italiane e straniere)

di Giotto Minucci

I fatti narrati nel libro sono effettivamente avvenuti nella pacifica Toscana durante la reggenza degli Asburgo-Lorenesi. Più particolareggiata viene trattata la tragica strage dei componenti la famiglia Tacchia, oriundi di Norcia, proprietari di una drogherìa, eccidio avvenuto nei boschi di Montepescali la mattina sel 16 Giugno 1821, ad opera di una banda di briganti, sventurati molti di essi, colpovoli di avere rubato una pagnotta di pane!

Dalla ricostruzione del tragico fatto di sangue e dall’ accurato esame degli Atti dell’ esemplare processo penale che ad esso seguì, si offre al lettore oltrechè un’affascinante cronaca giudiziaria dal gusyo romanzesco, un singolare ed autentico spaccato storico della vita sociale nell’ antica ed amara “terra di confino”, la Maremma del Granducato di Toscana.

Viene messo altresì mel massimo risalto l’abolizione della PENA DI MORTE avvenuta in Toscana il 30 Novembre 1786, epoca in cui il granduca Pietro Leopoldo approvò la più celebre Legge mai emanata in Italia, il più moderno codice penale del Settecento in Europa. Con questa riforma vennerò abolite per la prima volta la pena di morte, la tortura ed il reato di lesa maestà, imponendo inoltre ai Giudici la massima possibile solecitudine nei processi e fu istituito anche un fondo per indennizzare le persone ingiustamente processate.

La pena di morte fu di nuovo ripristinata nel 1790 soltanto ai reati di sommosse politiche contro lo Stato e successivamente riconfermata diopo la “Restaurazione” (caduta di Napoleone) dal granduca Ferdinando III, anche per i reati comuni.

Si riporta inoltre integralmente il processo penale celebrato in Grosseto negli anni 1821-1822, ove vennero messi a confronti con gli imputati otre 180 testimoni, confronto poi detto “alla americana”.

Furono sentenziate cinque condanne a morte eseguita poi una soltanto per mezzo della GHIGLIOTTINA introdotta in Toscana per ordine del granduca Ferdinando III il 29 Agosto 1817. Nel 1859 poi, dopo la cacciata dalla TOSCANA degli Asburgo-Lorenesi e cioè proprio alla vigilia dell’Unità d’Italia, fu il Governo Provvisorio Toscano ad abolire definitamente la “pena capitale”. La Toscana confermò così la sua scelta: “fra di Noi la civiltà fu sempre più forte della scure del carnefice”.

I luoghi ove avvennero i misfatti narrati nel libro, sono tuttora intatti, tali da ricostruire oggi quanto avvenne in quella triste mattina del 16 Giugno 1821.

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